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MONTI LEPINI: PERCORSI C.A.I. ESPLORATI DA AVVENTUROSAMENTE
Elenco e descrizione dei percorsi CAI (Club Alpino Italiano) presenti sui monti Lepini. Nella descrizione dei percorsi la lunghezza indicata è sempre da intendersi come Andata + Ritorno.
Le distanze indicate sono ricavate da tracce GPS con punti di rilevamento distanti tra loro 20/50 mt. Nella realtà quindi bisogna calcolare un incremento di percorso del 10-15 %.
La nuova classificazione 2016 dei sentieri CAI ha aggiunto un 7 come prefisso al numero del sentiero (3 numeri. Il 7 rappresenta il numero di settore, monti Lepini, con cui il CAI ha diviso il Lazio). Le mappe antecedenti al 2016 riportano la denominazione a 2 numeri.
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CAI 701
Partenza: comune di Norma
Pizzo Calamaro - Monte Lupone

Lunghezza:      12 km
Somma salite:  1.060 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Si lascia l'auto in un piccolo spiazzo prima dell'inizio del sentiero. Posti auto: 4/5.
Il percorso non è sempre visibile. Il sentiero è segnato a volte con qualche sbiadita bandierina CAI bianco/rossa a volte con alcuni punti rossi lasciati con lo spry su alberi e rocce. Facile fino a Prato S. Jaco/monte Costa Lucini, alla base del Monte della Noce. Da qui in poi però la salita si fa ripidissima ed il sentiero si perde. Subito dopo monte La Noce, superata la sella, il più è fatto e l'arrivo a monte Lupone è breve.
CAI 704
Partenza: comune di Norma
Ospedaletto - Monte Lupone

Lunghezza:      12,2 km
Somma salite:  980 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Il percorso inizia esattamente sotto un piccolo albero alla fine della strada asfaltata che porta ad Ospedaletto. Posti auto: 5/6.
Si parte in discesa e si segue il facile sentiero che porta verso il laghetto del Volubro poco prima del quale alcune segnalazioni bianco/rosso indicano la svolta verso Costa delle Tombelle, la lunga cresta che porta su monte Lupone.
Il sentiero è, fino a Costa delle Tombelle, sempre visibile e facile da percorrere. Poi a tratti si perde e si ritrova. Nei periodi giusti, poco prima di arrivare in cima a monte Lupone, si possono fare grandi scorpacciate di fragoline di bosco.
CAI 704b
Partenza: comune di Norma
Ospedaletto-Volubro-Selva di Norma

Lunghezza:      7,7 km
Somma salite:  380 mt
Difficoltà:          Facile
Geometria:       Ad anello

Variante non ufficiale al percorso CAI 04 (in comune i primi 2,5 e gli ultimi 1,5 km). La zona del Volubro è frequentata da molti animali allo stato brado: mucche, cavalli, maiali e cinghiali. Ci si lascia il laghetto sul lato sinistro e si prende un ampio sentiero che porta verso una la radura detta Selva di Norma. Restando poco distanti dai grandi rovi di more lungo il bordo destro della radura la si attraversa continuando a girare verso destra. Nella radura il sentiero si perde ma lo si ritrova, un pò a fatica, alla fine. È bene in questo punto prestare attenzione. Ancora un paio di chilometri e ci si ritrova sul sentiero fatto all'andata.
CAI 704c
Partenza: comune di Norma
Ospedaletto-Campo di Segni

Lunghezza:      16,8 km
Somma salite:  700 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Variante non ufficiale al percorso CAI 04 (in comune i primi e gli ultimi 2,5 km). La zona del Volubro è frequentata da molti animali allo stato brado: mucche, cavalli, maiali e cinghiali. Ci si lascia il laghetto sul lato destro e si prende un ampio sentiero che porta verso una la radura detta Campi di Montelanico. Si riprende il bosco in fondo a sinistra e si prosegue lungo il sentiero fino a Campo di Segni.
Il percorso è molto bello, soprattutto in autunno, anche se impegnativo sia per i Km che per il dislivello. Verso la fine una lunga serie di alberi abbattuti/sradicati e lasciati a terra regalano un paesaggio davvero singolare.
CAI 705
Partenza: comune di Cori
Tirinsanola - Monte Lupone

Lunghezza:      15,8 km
Somma salite:  970 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Si lascia l'auto lungo la strada che da Cori porta a Roccamassima, lungo il pianoro dopo la Madonna del Soccorso. Posti auto: 4/5 in ordine sparso.
Il primo tratto di circa 3,0 km è un sentiero largo e ben visibile con ampi tratti delimitati da recinzioni. E' addirittura carrabile con un buon fuoristrada.
Il secondo tratto, dalla fine del sentiero all'inizio del bosco, è uno dei più panoramici dei Monti Lepini. E' tutto in cresta, senza vegetazione o altri impedimenti alla visuale.
Il terzo tratto, comincia dall'inizio del bosco e prosegue, lungo una ripida salita, fino a Monte Lupone regalando, verso la fine, qualche altro paesaggio suggestivo.
Finita la parte carrabile il percorso è molto roccioso ed impervio. La camminata quindi diventa difficoltosa e fisicamente impegnativa.
CAI 707
Partenza: comune di Carpineto Romano
Pian della faggeta - Croce di Capreo

Lunghezza:      9 km
Somma salite:  735 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Si lascia l'auto nel primo piazzale che si incontra a Pian della faggeta, sotto un lungo un muretto sul lato destro della strada. Posti auto: tanti.
Il tratto in bosco da qui alla sella dell'Ardicara, denominato Acqua di Mezzavalle, è senza dubbio spettacolare. Arrivati alla sella, dopo un riposino sulla vecchia panca in legno, si può riprendere il sentiero che passa sotto monte Caprea e che porta dritti a Croce di Capreo.
CAI 709
Partenza: comune di Roccagorga
S.Erasmo - m.te Pizzone - m.te Semprevisa

Lunghezza:      9,5 km
Somma salite:  950 mt
Difficoltà:          Escursionista Esperto
Geometria:       Lineare

Si lascia l'auto davanti l'Eremo di S. Erasmo (dove c'è anche un ottimo ristorante). Posti auto: tanti.
Si prende il sentiero sulla destra dell'Eremo facendo attenzione a non perdere di vista le sbiadite bandierine bianco/rosse. Qualche centinaio di metri prima di monte Pizzone prepararsi ad un insidioso passaggio in semi-arrampicata utile ad oltrepassare un muraglione di roccia che sbarra il sentiero.
Una deviazione a circa 800 mt dalla partenza porta alla sorgente detta Acqua Valle Perti. Attenzione però che la via che riporta verso Pian dell'Erdigheta non è per tutti.
Da monte Pizzone a monte Semprevisa la camminata è senza dubbio più bella ed agevole.
CAI 710
Partenza: comune di Bassiano
Fosso S. Angelo - monte Semprevisa

Lunghezza:      16,3 km
Somma salite:  1.160 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Si lascia l'auto sulla sommità della fine del fosso nel quale si trova una fontana di fresca acqua potabile. Posti auto: tanti.
Passato il ponticello che attraversa Fosso S. Angelo si prende il ripido sentiero sulla sinistra indicato da un grande segnale rosso. Lo si segue fino alla Fonte S. Angelo. Da qui una seconda ripidissima salita porta sulla strada sterrata che si percorre per qualche centinaio di metri fino al rifugio. Poco dopo si sale per Camporosello, si prende per la sella e dritti verso monte Semprevisa.
Il tratto fino a Fonte S. Angelo è tutto in bosco e molto bello da percorrere anche con bambini dai 4/5 anni in su. Una volta arrivati alla strada sterrata carrabile si esce allo scoperto ma il panorama è fantastico. A parte qualche altro breve passaggio in bosco, fino a Semprevisa il percorso è tutto panoramico.
Non è a mio avviso uno dei percorsi più belli dei Lepini, sicuramente il più conosciuto e trafficato.
CAI 712
Partenza: comune di Sezze
Valle Naforte-Acqua Chiesa-m.te La Croce

Lunghezza:      9,2 km
Somma salite:  1.080 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

In località Longara si lascia l'auto lungo la strada sterrata che gira attorno ai monti Fulcino e Rotondilio. Posti auto: tanti.
Il sentiero è solo a tratti visibile e spesso ricoperto da fitta vegetazione. A circa metà strada finisce il bosco e si giunge alla sorgente detta Acqua della Chiesa. Da qui e per qualche altro tratto in avanti si gode anche di un bel paesaggio ma il sentiero si fa dificile e praticamente invisibile.
Percorso che sconsiglio. La fatica non è ben ripagata.
CAI 713+04
Partenza: comune di Norma
Ospedaletto

Lunghezza:      19,7 km
Somma salite:  1.240 mt
Difficoltà:          Escursionista Esperto
Geometria:       Lineare

Percorso 713 partendo da Ospedaletto e sommando parte del percorso 704.
Si segue il percorso CAI 704 fino alla Selva di Norma. Si prosegue lungo il sentiero che porta al Volubro facendo attenzione, appena arrivati alla carrabile in uscita dal bosco, di girare a destra seguendola fino al pozzo Valle della Corte. Da qui parte la salita che porta sul monte Perentile (segnale CAI visibile su un albero nei pressi del pozzo). Arrivati in cima il prosieguo è semplice in quanto basta restare in cresta. Dopo poco si incrocia il sentiero del Passo della Fota ed un locale tecnico a servizio della sorgente omonima. Esattamente dal pilone elettrico che si trova di fronte al locale parte il sentiero CAI 713 che porta direttamente alla Croce di Capreo.
Il percorso è fisicamente molto impegnativo e non tutti possono farlo per intero. Arrivare su monte Perentile però ripaga lo sforzo con un paesaggio davvero fantastico.
CAI 714
Partenza: comune di Bassiano
Ponte Vado la Mola - sella dell'Ardicara

Lunghezza:      18,4 km
Somma salite:  1.450 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Si lascia l'auto in un largo piazzale davanti una casa lungo la stradina sulla sinistra del ponte Vado la Mola. Posti auto: tanti.
Il percorso è fisicamente molto impegnativo per lunghezza e dislivello. La fitta vegetazione e la scarsezza di segnalazioni (bandierine rosse/bianche) rendono il tutto molto complicato.
Il primo tratto di circa 1,5 km è un sentiero largo e ben visibile con ampi tratti delimitati da recinzioni. A metà di questo tratto si dovranno superare due cancelli di legno tenuti chiusi da un pezzo di fil di ferro.
Il secondo tratto, fino alla sorgente della Fota, per tutta la lunghezza del bosco ha un sentiero poco ed a tratti per nulla visibile. Nei periodi estivi consiglio un abbigliamento a prova di spine in quanto è pieno zeppo di passaggi stretti tra rovi, rami secchi e vegetazione fitta.
Il terzo tratto, dalla Fota a Croce di Capreo è sicuramente più facile. Dalla Fota parte un ripidissimo sentiero, all'inizio in cemento, che porta al Rapiglio e quindi alla sella dell'Ardicara.
CAI 719
Partenza: comune di Carpineto Romano
Acquaviva - monte Malaina

Lunghezza:      10,1 km
Somma salite:  900 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Si lascia l'auto lungo il sentiero sterrato che porta all'Acqua del Carpino. Posti auto: 4/5.
Il tratto che porta all'Acqua del Carpino è facile e tutto su strada sterrata carrabile. Qui ci si può fermare qualche minuto a riposare, rinfrescarsi alla sorgente ed ammirare da fuori la bella costruzione del XIX secolo, voluta da papa Leone XIII, che imbriglia l'acqua della sorgente del Carpino. Il tratto più bello è da Cima Formale a monte Malaina. Panoramicissimo.
CAI 720
Partenza: comune di Gorga
Lombetto - Sprone Maraoni

Lunghezza:      18,7 km
Somma salite:  1.090 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Lineare

Si lascia l'auto presso la fontana di via della Libertà, a qualche centinaio di metri dal grande parcheggio all'ingresso del paese. Posti auto: tanti.
Percorso lungo ed abbastanza impegnativo se si percorre a piedi dalla fontana fino a Sprone Maraoni. Per renderlo più facile si può lasciare l'auto anche nei pressi della prima area PicNic al Km 2+200 (20 min. a piedi) o al fontanile Canai al Km 4+800 (80 min. a piedi). Tra l'altro questi primi 5 km, essendo carrabili (strada brecciata) non sono neanche particolarmente interessanti.
La vera sorpresa di questo percorso inizia dopo il fontanile Canai, quando finalmente ci si immerge nel bosco. La prima cosa che si nota è il canto degli uccelli ed il buon odore di legno e foglie (primavera). Lungo il percorso si trovano vari recinti per animali fatti con mura a secco. Spettacolare poi è il paesaggio dei pianori del Lontro, fatto di alberi, ampi piazzali a prato con recinti per animali e tante piccole casette rurali di legno ed altri materiali poveri, tutte recintate e dotate di focolare esterno con tavoli e panche. Proseguendo verso Sprone Maraoni si può fare tappa su un piccolo promontorio per visitare la croce di ferro ivi installata.
CAI 723
Partenza: comune di Supino
Pian della Croce - Monte Gemma

Lunghezza:      11.3 km
Somma salite:  670 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Ad anello

Si lascia l'auto presso la fonte di Pian della Croce. Posti auto: tanti.
Si attraversa tutta Pian della Croce e si sale su monte Gemma lungo la cresta nord passando per monte Salerio. La discesa invece si fa lungo un ripidissimo costone a strapiombo che porta verso monte Sentinella.
Percorso che sconsiglio. La fatica non è ben ripagata.
CAI 708/710/707
Partenza: comune di Carpineto Romano
Pian della faggeta - monte Pizzone - monte Semprevisa - Acqua di Mezzavalle

Lunghezza:      13 km
Somma salite:  970 mt
Difficoltà:          Escursionista
Geometria:       Ad anello

Si lascia l'auto nel primo piazzale che si incontra a Pian della faggeta, sotto un lungo un muretto sul lato destro della strada.
Interessante ed impegnativo tracciato ad anello che unisce ben 3 percorsi CAI: il 708, 710 e 707). Partendo da Pian della Faggeta si arriva a monte Pizzone, quindi monte La Croce, monte Semprevisa, monte Ardicara, sella dell'Ardicara, Acqua di Mezzavalle e poi di nuovo Pian della Faggeta. In pratica in un colpo solo si raggiungono molte delle più alte cime dei monti Lepini.
Con piccole deviazioni lungo il tracciato si possono visitare anche l'inghiottitoio dell'Erdigheta, l'Abisso Consolini, l'Ouso dei Tre Meandri e la fonte del Sambuco.